domenica 2 dicembre 2012

Rapporto paziente-medico


A tutti è capitato di trovarsi di fronte ad un medico per esigenze proprie o di persone a noi care. Si dovrebbe instaurare un rapporto basato sul dialogo. Il paziente deve essere libero di domandare ciò che vuole senza sentirsi giudicato per le domande che fa. Il medico deve saper rispondere a tutte le questioni poste e cercare di spiegare eventuali terapie o interventi chirurgici nella maniera più semplice possibile, senza usare termini medici troppo complessi. Le informazioni devono essere il più possibile complete in modo che il paziente affronta quello che ha più preparato e consapevole.
Bisogna parlare anche di eventuali rischi, in modo che il paziente può anche decidere di non farsi curare. Ci deve pure essere l’umiltà, da parte del medico, di riconoscere i propri limiti nel caso in cui non sappia come comportarsi con il paziente. In questo caso ci deve essere anche cooperazione tra i medici e non rivalità: quando si capisce che un collega è più capace o ha più esperienza o competenza si dovrebbe riconoscere e, nei casi che necessitano, indicarlo ai pazienti.
Molti medici, senza umiltà, e che si credono onnipotenti,  pensano di avere delle cavie di fronte a loro e cominciano a proporre cure o interventi che magari non servono o che peggiorano la situazione clinica. 
Il paziente se non è convinto del medico deve sentire un’altra opinione e poi scegliere chi seguire. Parlando, medico e paziente instaurano un rapporto sano per entrambi: il paziente si sente considerato e il medico  può esercitare le sue conoscenze in tutta tranquillità. Instaurandosi un buon dialogo si potrebbero evitare tutti i casi di malasanità accaduti in Italia.